L’ASEAN E GLI ACCORDI DI LIBERO SCAMBIO FTA

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L'ASEAN e gli Accordi di Libero Scambio FTA

L’area dell’ASEAN (Associazione delle Nazioni del Sud-est Asiatico) rappresenta un centro economico globale, e potrebbe diventare la quarta maggiore economia al mondo entro il 2030. Grazie all’aumento degli investimenti esteri e dei livelli di reddito nazionali, il mercato dell’ASEAN é valutato oltre 4 trilioni di dollari.

Gli accordi di libero scambio FTA stanno attualmente favorendo il progresso di questa zona. Infatti, gli FTA offrono diverse opportunità agli investitori di tutto il mondo, dai prezzi ridotti per l’importazione, il miglioramento delle procedure di sdoganamento, ai benefici fiscali.


Gli accordi di libero scambio possono variare di area in area:

1. ASEAN-Australia-Nuova Zelanda:

L’ASEAN-Australia-New Zealand Free Trade Area (AANZFTA) é stata approvata nel 2010 e diminuisce le tariffe doganali sul 90% dei prodotti trattati. Questo accordo prevederà la totale abolizione delle tariffe doganali entro il 2025. Nel frattempo, i punti chiave previsti dalla AANZFTA riguardano le Regole di Origine (ROO) che comprendono un sistema di prove documentali d’origine per facilitare il commercio e accordi di transito specifici. Inoltre, gli elementi principali rivisti nel 2019 dai firmatari del FTA rivedono il settore dell’E-commerce e le procedure doganali per includere una semplificazione del commercio con il WTO (World Trade Organization).


2. ASEAN-Cina

La Zona di Libero Scambio ASEAN-China (ACFTA) é entrata in vigore nel luglio 2005. Grazie all’accordo FTA, la Cina ha raggiunto un commercio totale di circa 700 miliardi di dollari nel 2020 come maggior investitore dell’ASEAN. L’accordo ha cancellato le tariffe doganali su 7.000 categorie di prodotti, cioé sul 90% delle importazioni, tra il 2010 e il 2015. Nel 2019, l’ACFTA ha previsto un aggiornemento riguardo le ROO con l’origine delle merci valutata sulla base del paese in cui queste sono prodotte. Se le merci provengono da più paesi diversi, il contenuto di valore regionale (RVC) deve essere almeno il 40% del totale e il prcesso produttivo finale deve verificarsi in un paese membro del FTA. All’inizio del 2020, l’ASEAN é diventato il maggior partner commerciale della Cina con 140 miliardi di dollari in un anno. 


3. ASEAN-India

L’Area di Libero Scambio ASEAN-India (AIFTA) é stata approvata nel 2010 sancendo la liberalizzazione delle tariffe doganali per il 90% delle merci per prodotti come olio di palma, pepe, the e caffè. Il commercio Indiano verso l’ASEAN ha raggiunto 31 miliardi di dollari tra il 2019 e il 2020 per l’export. Le importazioni hanno invece toccato I 55 miliardi di dollari. Le due aree hanno rivisitato l’accordo FTA per migliorare le barriere di commercio e le tariffe doganali in futuro.


4. ASEAN-Repubblica di Corea

La Zona di Libero Scambio ASEAN-Repubblica di Corea (AKFTA) é entrata in vigore nel 2007. Questa prevede la riduzione delle tariffe doganali a zero per il 90% dei prodotti scambiati con tra Corea del Sud e gli stati membri dell’ASEAN. Nel 2019, le esportazioni in questa zona hanno raggiunto i 160 miliardi di dollari grazie a un commercio di tipo bidirezionale.


5. ASEAN-Giappone

Il Partenariato Economico Globale ASEAN-Giappone (AJCEP) é stato approvato nel 2008, sancendo l’eliminazione tariffaria 10 anni più tardi. Questa prevede la cancellazione dei dazi sull’87% delle linee di scambio e consente la spedizione delle merci back-to-back tra i paesi membri. ASEAN e Giappone hanno avviato diversi progetti di cooperazione economica di capacity building e assistenza esperta in aree di mutuo interesse. Nell’agosto 2020, il Giappone ha completato le procedure del Primo Protocollo dell’AJCEP. Questo consentirà numerosi investimenti tra Giappone e ASEAN che nel 2019 avevano già raggiunto 214 miliardi di dollari.


Il 15 novembre 2020, l’ASEAN ha firmato il Regional Comprehensive Economic Partnership (RCEP) con I seguenti paesi: Australia, Nuova Zelanda, Cina, Corea del Sud, Giappone. Il RECP rappresenta il maggiore FTA mai accordato, con una ricaduta su circa il 30% del PIL globale, equivalente a 26 trilioni di dollari. Inoltre, l’accordo eliminerà le tariffe sul 92% delle merci nei prossimi 20 anni e consoliderà le norme di origine ROO tra le nazioni partecipanti.

Fonte: aseanbriefing.com

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