COME PROTEGGERSI DALLE TRUFFE NEL BUSINESS ONLINE?

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COME PROTEGGERSI DALLE TRUFFE NEL BUSINESS ONLINE?

La pandemia da Covid-19 ha impresso un’accelerazione alla trasformazione digitale del commercio internazionale, portando alle imprese molte opportunità, ma anche innumerevoli rischi. Sempre più spesso capita di essere vittima di truffe a chi svolge attività commerciale con operatori esteri situati in paesi lontani geograficamente, con cui si comunica solo attraverso e-mail. Vediamo di seguito quali sono i casi più comuni e come tutelarsi.


1. Furto d’identità informatica e sostituzione di dati bancari


L’account e-mail del fornitore estero o il proprio account e-mail viene hackerato. In questo modo, la corrispondenza commerciale viene letta dall’hacker per giorni, in attesa di trovare informazioni su di un pagamento che deve essere effettuato, tipicamente per un acquisto. A quel punto, l’hacker si inserisce nella conversazione, impersonificando il beneficiario del pagamento, per chiedere una modifica delle coordinate bancarie o sostituendo direttamente le coordinate bancarie in fattura, dirottando il pagamento delle forniture di beni o servizi sul proprio conto. Avendo letto tutta la corrispondenza fra il fornitore originale ed il cliente, l’hacker potrà scrivere un’e-mail estremamente credibile, citando correttamente nomi, numeri d’ordine ecc.

Come tutelarsi


• Cambiare con regolarità le passwords del proprio account e-mail ed amministrare gli accessi da parte dei dipendenti dell’azienda (evitare che più dipendenti accedano ad una stessa e-mail).

• Prediligere autenticazioni di accesso a due fattori per le caselle di posta elettronica (ad esempio password ed SMS).

• Attivare altri canali di comunicazione con il proprio fornitore oltre all’e-mail (ad esempio per la Cina l’app di messaggistica “We chat”) per chiedere conferma attraverso questi nuovi canali della correttezza delle coordinate bancarie prima e dopo aver effettuato il bonifico.

• Aggiornare costantemente il software antivirus ed eventualmente installare una VPN (Virtual Private Network) per criptare il traffico di rete.

• Sporgere denuncia alle autorità competenti sia in Italia (Polizia Postale), che all’estero.

2. Mancata spedizione del prodotto acquistato online


L’impresa italiana effettua un ordine di acquisto al suo fornitore estero, conosciuto online. A volte, i truffatori, per guadagnarsi la fiducia della vittima, intrattengono prima una corrispondenza sui dettagli tecnici del prodotto ed inviano dei campioni di merce su pagamento di piccole somme. Al momento di effettuare l’ordine di acquisto maggiore, in presenza di cifre importanti, il fornitore estero richiederà il pagamento anticipato, a cui non farà seguito alcuna spedizione della merce.

Come tutelarsi


• Prestare molta attenzione in fase di pre-spedizione, verificando se vi siano anomalie nella documentazione inviata dal fornitore. A volte i segnali possono essere minimi come, ad esempio, lievi differenze negli indirizzi e numeri di telefono indicati in fattura e nella firma dell’e-mail o l’utilizzo di nickname che nascondono la reale identità del truffatore. I truffatori possono inoltre presentarsi come rappresentanti di imprese esistenti, ma ad uno sguardo più attento ci si potrà accorgere che il loro indirizzo e-mail non coincide con il domain name del sito web dell’azienda.

• Verificate l’identità della controparte, chiedendo copia della “business licence” o altri documenti d’identità di persone fisiche. Prima di effettuare qualsiasi pagamento, può essere utile far verificare tale business licence ed ottenere maggiori informazioni sulla credibilità ed affidabilità della controparte attraverso agenzie investigative locali.

• Firmare sempre un contratto, con la supervisione di un avvocato, prima di effettuare acquisti importanti o forniture continuative nel tempo. In questo modo si potrà tutelare più agevolmente i propri interessi in caso di imprevisti o inconvenienti nella relazione con la controparte commerciale.

• In base all’entità del danno subito, si potrà valutare di avviare un’azione legale per il recupero del credito e/o sporgere denuncia penale alle autorità competenti nel paese estero del fornitore.

*Articolo redatto dagli Avv.ti Lifang Dong e Chiara Civitelli dello studio legale internazionale Dong & Partners. Il contenuto di questo articolo non costituisce un parere legale, ma ha funzione informativa. Per una consulenza legale personalizzata, contattare lo studio all’ e-mail info@dongpartners.eu o al telefono +39 06 916505710. Per maggiori informazioni consultare il sito www.dongpartners.eu

 

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Avvocato Lifang Dong

Chiara Civitelli

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